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Il Duomo

Info
Indirizzo
Piazza Giuseppe Garibaldi, 1
Luogo
Saluzzo - CN

La costruzione della Cattedrale di Santa Maria Assunta iniziò nel 1491 e terminò nei primi anni del 1500 per precisa volontà del marchese Ludovico II: l’obiettivo era porre le basi monumentali per l’istituzione di una futura diocesi autonoma. 

Anticamente il sito della Cattedrale era occupato dalla Pieve di Santa Maria, di cui si hanno notizie dal 1157. La Pieve divenne collegiata con bolla papale del 1481 e sede vescovile, dedicata alla Vergine Assunta, quando fu istituita la diocesi di Saluzzo il 29 ottobre 1511. 

La facciata è caratterizzata da una decorazione con mattoni a vista su cui spiccano una ghimberga gotica in terracotta affiancata dalle statue dei santi Pietro e Paolo (attribuibili alla cerchia di Benedetto Briosco tra il 1509 ed il 1510) e le lunette raffiguranti gli Apostoli astanti all’assunzione della Vergine e i Santi Chiaffredo e Costanzo, ad oggi Santi protettori della Città e patroni della Diocesi di Saluzzo, realizzati del maestro fiammingo Hans Clemer nel 1500-1504. 

Il campanile conserva la base dell’antica torre campanaria della pieve; fu poi innalzato a 64 metri dal vescovo Giuseppe Filippo Porporato nel 1771 su disegno dell’architetto saviglianese Bartolomeo Ricca secondo linee tardo-barocche

L’interno, di notevoli dimensioni, è lungo 82 metri e largo 30; l’altezza della navata centrale è di 21 metri. Le tre navate sono coperte da volte a crociera decorate in stile neogotico dai fratelli Luigi e Francesco Gauteri negli anni 1849-1855. Il presbiterio è dominato dalla grandiosa macchina dell’altare maggiore, realizzata tra il 1721 ed il 1724 per volontà del vescovo Carlo Giuseppe Morozzo.

Tra le numerose opere d’arte qui conservate, si possono segnalare il grande crocifisso ligneo (databile al 1450), la Cassa d’Organo e la doppia Cantoria (1780-1781), il pulpito (1650 circa), la pala con L’Adorazione dei Pastori di Sebastiano Ricci (1715 circa), il trittico con i Santi Cosma e Damiano attribuito ai fratelli Aimo e Balzarino Volpi (1511) e il polittico del fiammingo Hans Clemer (1500-1504), che in origine doveva essere collocato sull’altare maggiore. 

Nella Chiesa sono conservate le teche contenenti le reliquie di molti santi, tra cui un dito di San Chiaffredo ed il cranio di San Costanzo: quest’ultimo, collocato in uno splendido reliquiario d’argento databile al 1730 circa, viene esposto alla venerazione dei fedeli in occasione della festività, la prima domenica di settembre, e nei periodi di gravi calamità.

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