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“Corpi Di Reato” in mostra alla Castiglia dal 14 ottobre all’8 gennaio

Corpi di Reato. Un’archeologia visiva dei fenomeni mafiosi nell’Italia Contemporanea. Un lavoro fotografico di Tommaso Bonaventura, Alessandro Imbriaco e Fabio Severo.

In occasione del decennale dall’inizio del progetto, la Fondazione Garuzzo ha deciso di ospitarne le immagini nella sua totalità presso il polo museale della Castiglia di Saluzzo.

Ogni scatto cela un episodio diverso, piccolo o grande, della storia dei fenomeni mafiosi contemporanei. Si tratta di scelte meditate, di eventi e di luoghi. Le immagini dei tre autori sono lontane da ogni forma di spettacolarizzazione, nulla hanno a che vedere con la violenza e il male che il senso comune associa alle azioni della criminalità organizzata. Piuttosto, vengono mostrati paesaggi, luoghi, scorci, e la visione che da essi è possibile avere, lo stesso punto d’osservazione che ebbero i protagonisti. Il registro di “normalità” che pervade il lavoro è efficace nel mostrare e raccontare l’invisibilità̀ dei fenomeni mafiosi contemporanei, assai meno rumorosi rispetto agli scorsi decenni, ma non meno radicati nella vita del Paese, perché sempre più si celano alla vista dell’opinione pubblica ed evitano le manifestazioni più drammatiche in favore di una strategia contraddistinta dal basso livello di tensione.

Le fotografie non paiono denunciare alcunché, sono luoghi come tanti, sparsi nelle province o nelle piccole città lungo tutto il territorio italiano: nascondono invece la traccia indelebile di traumi e crimini perpetrati dalle organizzazioni criminali, ma è una traccia che non si concede allo sguardo, si nasconde dietro le recenti e multiformi strategie dell’agire mafioso.

 Il paesaggio diviene elemento di prova, strumento o provento di un crimine, ovvero corpo del reato.

Fascicoli del maxiprocesso 1986-1987, Corleone, Palermo, 2012

Esistono multiformi e profonde connessioni tra il lavoro dei tre artisti e la storia e la struttura dell’architettura interna ed esterna della Castiglia che ospita la mostra. La Castiglia ha svolto la funzione di carcere fino al 1992 con la presenza, anche, di alcuni detenuti legati alla criminalità organizzata; oggi, per non dimenticare ospita il Museo della Memoria Carceraria. Saluzzo ha da sempre un forte legame con la lotta alle mafie grazie al Generale Carlo Alberto Dalla Chiesa, nato a Saluzzo, e a lui ogni anno viene dedicato un commosso ricordo, quest’ anno ancora più sentito visto che ricorrono i 40 anni dall’attentato che gli costò la vita e che apri una delle pagine più dolorose del nostro Paese. La scelta di una mostra così forte e particolare è anche un omaggio alle figure di Giovanni Falcone e Paolo Borsellino di cui quest’anno ricorrono i trenta anni dalle stragi di Capaci e Via d’Amelio.


Inaugurazione: venerdì 14 ottobre ore 17.30.

ORARI:

fino al 31 ottobre:

Lunedì – Giovedì- Venerdì – Sabato 10-13 / 14-18;
Domenica e festivi 10-13 / 14-19

dal 1 novembre:

Domenica e festivi 10-13 / 14-18

Ingresso gratuito. Negli stessi orari è possibile visitare i musei della Castiglia, tutte le info qui.


Lettera minatoria,Lazzaro, Reggio Calabria, 2012. Filippo Cogliandro è lo chef del ristorante “L’Accademia” sul lungomare di Lazzaro. Nel 2008 ha denunciato le richieste estorsive subite da alcuni uomini del clan calabrese dei Barreca, contribuendo all’arresto di due esponenti della famiglia mafiosa. “Cornuto guarda che i porci campano poco”, recita una delle tante lettere minatorie recapitate a Cogliandro nel suo ristorante.

Durante il periodo espositivo verranno organizzati eventi di approfondimento, incontri e presentazione di libri sul tema, visite guidate e giornate dedicate alle scuole. Per conoscere tutti gli appuntamenti, si può seguire il nostro calendario eventi. Per contatti e info:

Ufficio stampa IGAV, Tiziana Buccico: 339-6317019 | tbuccico@gmail.com

Ufficio Cultura del Comune di Saluzzo: 0175-211438 | cultura@comune.saluzzo.cn.it

Mu.Sa. Musei Saluzzo: 800-942241 | musa@itur.it

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