Magda Olivero

Magda Olivero nasce a Saluzzo il 25 marzo del 1910, nella cosiddetta “casa Mersi”, un edificio ancor oggi visibile all’angolo tra via Spielberg e corso IV Novembre. Il padre magistrato ha una passione per il melodramma e da giovane è stato un tenore dilettante. Sarà proprio l’amore paterno per la musica a influenzare il destino della piccola Magda. Inizia infatti a studiare pianoforte quando ha solo sei anni, ma la sua voce possente e la facilità a imparare a memoria i testi delle romanze inducono i genitori a indirizzarla verso il canto. L’inizio, però, non è dei più promettenti. Gli insegnanti si alternano a grande velocità, risultando incapaci di dominare la voce potente, ma selvaggia di Magda.


I suoi primi approcci con il canto sono così deludenti che le viene sconsigliato di proseguire. Lei stessa dispera di poter diventare una cantante, fino a quando, grazie a un amico di famiglia, non ottiene un’audizione radiofonica. L’audizione non va bene, anzi si rivela piuttosto umiliante per la giovane che la considera l’ultima prova per comprendere se il canto possa essere o meno la sua strada. Proprio in quell’occasione, però, Magda incontra il suo primo importante maestro, Luigi Gerussi. Sotto la sua guida severa e a volte crudele, dopo le lezioni Magda ha torace e spalle doloranti, impara a dominare e sentire la voce, e debutta nel 1932 a Torino. Il suo successo è tale che dopo appena un anno è già alla Scala di Milano.
Nel 1941 sposa l’industriale italo-tedesco Aldo Busch, e per nove anni abbandona le scene, convinta di doversi dedicare esclusivamente al marito e alla famiglia che considera il bene più grande.
L’assenza dai teatri dura dieci anni; Magda Olivero riprende a cantare nel 1951 nell’opera “Adriana Lecouvrer” di Francesco Cilea; opera che rimarrà uno dei suoi cavalli di battaglia. A convincerla a tornare sulle scene è proprio il maestro Cilea che vede in lei l’unica cantante capace di entrare nel personaggio di Adriana. E’ lui ad addolorarsi di più per l’abbandono artistico di Magda, e, colpito da malattia nel 1950, esprime il desiderio di vedere ancora una volta la sua Adriana Lecouvrer cantata da lei. E’ proprio con questa motivazione che la cantante si convince a tornare a teatro, insieme alla consapevolezza che uno dei motivi del suo abbandono, il desiderio di diventare madre, non potrà mai essere soddisfatto. Purtroppo il maestro Cilea muore prima di poter assistere alla recita. Magda, però, continuerà a cantare quest’opera spessissimo, finendo per esserne legata a filo doppio.
Da questo momento la sua carriera è in continua ascesa. Canta in opere importantissime come: la “Boheme”, “Manon Lescaut”, “Madama Butterfly” di Giacomo Puccini, “Iris” di Mascagni, “Traviata” di Giuseppe Verdi.
Nel 1967 Magda Olivero debutta negli Stati Uniti con “Medea” di Cherubini ottenendone uno strepitoso successo. La consacrazione americana avviene nel 1971 quando canta alla New York Philarmonic Hall ne “La voce umana” di Poulenc, seguita nel 1975, quando ha ben 65 anni, dal debutto in “Tosca” al Teatro Metropolitan. Oltre alle arie più celebri, canta anche in molte opere di autori non particolarmente conosciuti mostrando sempre una certa preferenza per le parti che le consentono di mescolare canto e recitazione.
Nonostante il successo, conduce una vita ritirata concedendosi poco alla mondanità e coltivando rapporti umani lunghi e duraturi con i suoi fan, con i quali intrattiene spesso una profonda e intima corrispondenza.
Purtroppo incide poco su disco. Come opere complete è possibile trovare solo: la “Turandot” e “Fedora” con il grande cantante Tito Gobbi. Nel 1970 incide anche un album di arie sacre intitolato: “Quando il canto è preghiera”, e nel 1993 una selezione di arie dall’opera che l’ha consacrata l’ “Adriana Lecouvrer”.
Magda Olivero si ritira definitivamente dalle scene nel 1981 interpretando a Verona “La voce umana” di Poulenc. Ma non abbandona il canto: nel marzo del 2010, infatti, a 99 anni canta a Palazzo Cusani a Milano un’aria dalla “Francesca da Rimini” di Zandonai, sbalordendo il pubblico presente all’evento per la potenza della sua voce, ancora intatta nonostante l’età.
Nel 2000 Saluzzo la insignisce della Cittadinanza Onoraria. Magda Olivero si spegnerà quattro anni più tardi, l’8 settembre 2014, a Milano alla veneranda età di 104 anni.
Dal 2016 il teatro cittadino porterà il suo nome.

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