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Chiesa di San Giovanni

Info
Indirizzo
Via San Giovanni, 9
Luogo
Saluzzo - CN

La Chiesa di San Giovanni, sede cittadina dei Domenicani dal 1325, storicamente risulta essere l’edificio religioso più importante della città fino alla costruzione del Duomo, sotto la diretta protezione dei Marchesi, che qui collocarono la loro cappella funeraria.
Il complesso nel corso dei secoli subì notevoli cambiamenti strutturali quali la modifica all’orientamento dell’ingresso, l’ampliamento a tre navate, la costruzione del convento e delle cappelle laterali. Dal 1829 l’edificio passò ai Padri Servi di Maria da cui è tutt’oggi custodito.

L’esterno presenta una facciata a salienti semplice, su cui nel 1929 è stato realizzato ad affresco un imponente San Cristoforo, imitazione di quello quattrocentesco presente sulla parrocchiale di Rossana, in Valle Varaita.
Il campanile, eretto nel 1376, è a base rettangolare, e presenta cinque piani con monofore e bifore; la struttura termina con una cuspide ottagonale a quattro pinnacoli.
L’interno della chiesa è suddiviso in tre navate ed è accessibile dopo aver sceso una suggestiva gradinata, che rende evidente il dislivello del terreno su cui è stata eretta la chiesa.

Lungo le navate laterali sono dislocate varie cappelle, fra le quali si segnalano: la cappella dedicata ai Santi Crispino e Crispiniano, con un ciclo di affreschi riguardanti le Storie della Passione di Cristo databili al 1430 circa, e la cappella del Rosario, che conserva il trittico dipinto di Pascale Oddone dedicato alla Madonna (1535).

L’altare maggiore è ornato da un imponente tabernacolo ligneo dorato (1610). Nel coro si trova la Cappella funeraria dei Marchesi di Saluzzo, una delle testimonianze scultoree più importanti del territorio. L’ambiente ha una pianta pentagonale con pareti rivestite in pietra grigia ed inserti in pietra verde. Nella nicchia di sinistra è collocato il monumento funebre del Marchese Ludovico II (1508 circa). Gli stalli corali provengono dall’Abbazia di Sant’Antonio di Ranverso e sono stati realizzati nel 1400.

Dalla navata sinistra si accede al chiostro, edificato nel 1466 dal Marchese Ludovico I; sui capitelli delle colonne sono presenti gli stemmi delle più importanti famiglie saluzzesi. Sul lato occidentale si apre la cappella Cavassa, con un portale in marmo bianco opera dello scultore lombardo Matteo Sanmicheli (1525 o 1555). L’ambiente, a pianta quadrata e con volta a crociera, è decorato con affreschi risalenti 1550 circa. Il locale ospita il monumento funebre di Galeazzo Cavassa, Vicario Generale del Marchesato, realizzato dallo stesso Sanmicheli tra il 1518 e il 1523 in marmo bianco proveniente dalle cave di Calcinere di Paesana su commissione di Francesco Cavassa.
Sulla stessa manica del chiostro si trova l’Antico Refettorio, un’ampia sala con soffitto a cassettoni e con un grande affresco della Crocifissione, risalente al primo ‘500 attribuito ad Aimo Volpi, pittore casalese dell’inizio 1500.

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