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Vino delle colline saluzzesi

Info
Consorzio di tutela vini D.O.C. Colline Saluzzesi
via Circonvallazione 25/H, Saluzzo
Telefono
(+39) 0175-210218

Il Saluzzese è un territorio ricco di vitigni locali, tra cui il Nebbiolo di Dronero e il Pelaverga di Saluzzo (da non confondersi con il Pelaverga piccolo, tipico di Verduno). 

Dopo il riconoscimento della DOC nel 1996 si sta assistendo a una rinascita della viticoltura, già praticata in epoche remote. 

Si sa che il Pelaverga in tempi antichi era coltivato nell’area di Pagno. Pare che il vitigno vi sia stato introdotto dai frati di San Colombano che, sul finire dell’VIII secolo, fondarono proprio a Pagno un importante monastero.  

Nel XVI secolo Giovanni Andrea Saluzzo di Castellar, nel suo libro di memorie, narra che già nel 1511 Margherita di Foix, moglie di Ludovico II marchese di Saluzzo, mandava in omaggio ogni anno “una trantena di botalli de vino de Pagno et de Chastella” a Papa Giulio II perché “el bon vin gli piasia: et non fu mai meglior espesa per la chassa de Saluce fata che mandar questo vino ch’è stato causa de tanti beni”.

Oggi il vino Colline Saluzzesi può essere prodotto in diverse tipologie. La denominazione senza specificazione di vitigno (Colline Saluzzesi Rosso DOC) è riservata al vino rosso ottenuto da uve provenienti dai vigneti composti in ambito aziendale da Pelaverga, Nebbiolo, Barbera da soli o congiuntamente ad altri vitigni, fino ad un massimo del 40%.

La Denominazione di Origine Controllata Colline Saluzzesi seguita da una delle specificazioni quali Chatus, Barbera, Quagliano (anche Spumante) e Pelaverga (anche Rosato) è riservata solamente ai vini ottenuti in purezza in questi vitigni.

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