Il sito visitsaluzzo.it è online in versione Beta! Hai consigli e feedback su come migliorarlo? Scrivici in chat o a info@visitsaluzzo.it

Saluzzo in tre ore

Iniziate la visita dal Duomo, l’imponente cattedrale dedicata a Maria Vergine Assunta che risale alla fine del XV secolo, ed è un esempio di gotico piemontese.

Le navate interne sono state decorate nella seconda metà del XIX secolo in stile neogotico. Nella cappella del Santissimo sacramento è conservato un polittico del ‘500, capolavoro del pittore fiammingo Hans Clemer, il «Maestro d’Elva».

Dal Duomo si parte per una passeggiata nelle strette e ripide stradine del borgo antico di Saluzzo. Per accedere alla parte storica della città si attraversa Porta Santa Maria, una dei due ingressi monumentali al borgo, un tempo circondato da spesse mura difensive.

I Porti Scur

Proseguendo verso la parte alta si passa per via Volta dove si trovano i “porti scur”, portici bassi e con poca luce, da cui l’appellativo di “scuri”, dove al mattino si svolge il «Marcà d’le fomne», il mercatino con le contadine della collina che vendono frutta e verdura di stagione.

La strada porticata conduce fino all’ex monastero dell’Annunziata, del ‘700, che oggi ospita la Fondazione Scuola di Alto perfezionamento musicale.

Si giunge così nella piazzetta dei Mondagli, su cui si affaccia la casa-museo di Silvio Pellico, dove il patriota autore de “Le mie prigioni” nacque il 25 giugno 1789.

Si prosegue su una lunga scalinata in mezzo alle antiche case che porta all’imbocco basso di salita al Castello, la via principale della zona storica della capitale del Marchesato, che conduce direttamente alla Castiglia.

A metà della via, salendo sulla destra, si trova l’Antico palazzo comunale con la Torre Civica. E’ possibile visitare l’interno: la sala delle congregazioni con soffitto a cassettoni risalente al 1400 è il luogo in cui si riunivano i governanti della capitale del piccolo Stato ai piedi del Monviso; al terzo piano si trova pinacoteca dedicata al pittore occitano Matteo Olivero. Da non perdere la salita sulla torre per godere della vista della città dall’alto, dalla pianura alla Rocca di Cavour, dalle Alpi dominate dalla piramide del «Re di pietra» alle Langhe.

Imboccando la stretta via san Giovanni si arriva subito alla chiesa omonima, fra le più antiche di Saluzzo, risalente alla fine del 1200. L’abside accoglie la notevole cappella funebre dei marchesi, mentre sul chiostro si trova la meravigliosa cappella Cavassa.

Riprendendo la Salita al castello, di fianco all’Antico palazzo comunale, è possibile ammirare il Palazzo delle Arti liberali, risalente alla fine del XV secolo, voluto dal Marchese Ludovico II per ospitarvi l’Accademia saluzzese. Sulla facciata sono rappresentate in modo allegorico le arti del trivio (grammatica, retorica e dialettica) e del quadrivio (aritmetica, geometria, musica e astronomia), realizzate con la tipica tecnica a «grisaille».

La strada sbuca in piazza Castello, dominata dalla Castiglia, la fortezza dei Marchesi risalente alla fine del 1200, trasformata in carcere nell’800 e ristrutturata negli Anni ’90 e 2000 per ospitare i musei comunali della Civiltà cavalleresca e della Memoria carceraria, unici nel loro genere. L’edificio è altresì sede di un’importante collezione di arte contemporanea a cura dell’Istituto Garuzzo per le Arti Visive, mentre al secondo piano spesso sono ospitate interessanti mostre temporanee.

Visit Saluzzo

Visit Saluzzo è il punto di riferimento per scoprire Saluzzo e i suoi dintorni: arte, cultura, enogastronomia ed eventi ai piedi del Monviso.

Chat!
Chatta con l'ufficio del Turismo Saluzzo